” E per concludere….uno sguardo al futuro”
“And finally… a look into the future”

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RESOCONTO DELL’OPEN WEBINAR – MASTERCLASS INTERNAZIONALI ONLINE DALCROZE ITALIA

” E per concludere….uno sguardo al futuro”
“And finally… a look into the future”


Eleonora Giovanardi: Benvenuto agli ospiti dell’open Webinar per il quale si è avuta una partecipazione ‘interna’ di iscritti alle masterclasses ma una consistente anche esterna, internazionale e nazionale, di iscritti al solo Webinar, sottolineiamo l’importanza del dato.

1 – IL MOMENTO
Segmento particolare del tempo, questo momento porta con sé degli aspetti ‘sensibili’ ed estermizzati; qualsiasi azione si carica di maggiore significato ed esposizione verso l’esterno e ripercussioni interne per organismi come il nostro – AIJD – così come per quelli operanti nell’ambito della comunicazione e della diffusione. Abbiamo potuto osservare che la nostra scelta ambiziosa e rischiosa di tentare un approccio online ha portato dei frutti positivi e la concretezza di una larga partecipazione, pur non essendo la nostra stessa iniziativa masterclass online, stata realizzata secondo gli usuali canoni degli ‘incontri in presenza’, senza quindi la possibilità, come in passato, di condivisione di tutte le fonti percettive e di contatto, dello spazio comune e delle condizioni ed atmosfere emotive e di relazione.

2 – DALCROZE ONLINE
Esperienza online: abbiamo ricevuto, considerato l’alto numero di iscrizioni, l’impressione concreta dell’attesa, anche da parte di chi non conosceva il Dalcroze, di una iniziativa di questo genere. Si è creato in questa occasione un grande bacino variegato fatto di nuovi introdotti al Dalcroze attraverso questa iniziativa, di già iniziati al Dalcroze attraverso esperienze precedenti (seminari, corsi estivi, Dalcroze Day), allievi Dalcroze nella Formazione, titolati e docenti Dalcroze: una comunità viva e in movimento. Il nostro prossimo obiettivo sarà quello di soddisfare più avanti questa attesa e richiesta del metodo che ha incamerato nuove energie e di fare in modo che queste possano trovare una via ed uno sfogo costruttivo nei futuri incontri in presenza che attendiamo possano riprendere.

3 – ENERGIE DA RICONVERTIRE
Blended, online , in presence Abbiamo avuto l’impressione del crearsi di una diga, la possibilità di incamerare acqua-energia che possa poi trovare il suo corso in modo più lineare e probabilmente multiplo in blended con le due possibilità: online e in presence, da riconvertire più avanti in presenza, univocamente.

4 – ESIGENZA DEL CONTATTO – DOMANDA E OFFERTA
Abbiamo avvertito tutti in questo periodo più definite l’esigenza, la necessità e l’urgenza del contatto. La distanza ha creato una maggiore domanda di garanzia di continuità nei percorsi formativi e abbiamo pensato che, senza abusarne, questa domanda doveva essere soddisfatta nel
modo più equilibrato possibile.

5 – IL PANORAMA INTERNAZIONALE
Importanza della partecipazione internazionale: attraverso i contatti stabiliti durante il lockdown con le VDM (Virtual Dalcroze Masterclasses) -Dalcroze Society of America e con le iniziative Dalcroze Uk e Dalcroze España abbiamo focalizzato il nostro obiettivo di inserimento più strutturato nel panorama internazionale con iniziative di questa natura.

6 – NUOVE STRATEGIE COMUNICATIVE – CANALI DI DIFFUSIONE
Dal punto di vista organizzativo e associativo questo si è tradotto in un impegno maggiore verso nuove strategie e l’esigenza di crescita nella nuova organizzazione del sito aperto verso l’esterno ed interattivo con nuovi i programmi Elementor Pro, Landing pages e chat tawk.to.

Elena Lunghi: Presenta il dato tecnico ed il risultato dal punto di vista associativo (relativo alla diffusione del Metodo nostro principale obiettivo) delle masterclasses: 42 iscritti, 125 partecipazioni alle masterclasses , 20 nuovi iscritti ad AIJD raggiungendo il raddoppio rispetto ai corsi estivi precedenti.
Presenta inoltre il dato positivo e la sorpresa delle iscrizioni, derivata dal lavoro capillare di interazione e scambio continuo con gli iscritti rispetto alle precedenti esperienze. Sui due indirizzi email sulla chat del sito AIJD e attraverso le registrazioni dei partecipanti richiedenti info su landing page https://dalcroze.it/masterclass/. Descrive la grande sorpresa da parte dell’AIJD di avere ricevuto comunque un feedback positivo dai nuovi in questo frangente ‘virtuale’ anche se l’esperienza Dalcroze ha la sua base nel
contatto nella relazione e nella condivisione in presenza. Annuncia l’invio di un questionario di gradimento secondo nuovi canoni e quesiti che
dovremmo porre data la mutata struttura della nostra iniziativa online rispetto a quelle del passato.

Ava Loiacono: Rivalutazione dell’esperienza online praticata anche dal punto di vista internazionale. Impegno visivo estremo e stanchezza superabili attraverso la apertura di una possibile esperienza di ritmica online che si è comunque manifestata. Esperienza vissuta da Ava Loiacono in Dalcroze UK e Dalcroze Society of America: molti punti in comune ma anche molti approcci diversi che si sono rivelati poi di nuovo nella nostra esperienza Dalcroze Italia con masterclasses e docenti provenienti da diversi paesi che hanno portato il loro stile personale e la loro particolare visione offrendo un panorama ricco di spunti formativi e creativi.

Isa D’Alessandro: Punto di vista sulle masterclasses Dalcroze Italia: Questa esperienza online come strumento per arrivare dove non si era mai arrivati, come proseguimento dei primi passi fatti dall’AIJD fin dal tempo del primo corso estivo, anno 2007, verso una diffusione capillare del metodo in Italia. Caratteristiche del metodo Dalcroze e adattamento alla nuova situazione. Insegnamento e diffusione del Metodo nelle istituzioni (Conservatorio Musicale). Durata degli incontri online: equilibrio e struttura delle lezioni in questa forma.

Karin Greenhead: Karin motiva la sua scelta di gruppi limitati per le masterclasses (max 8 persone) in questa ed in altre occasioni di insegnamento online giustifica quest’ultima con una serie di motivi: il lavoro comunque accurato sul singolo che può essere realizzato e la completa e possibile visione d’insieme anche del gruppo che è salva in un’immagine correttamente fruibile dal docente. Karin trova la possibilità di lavorare sulla pedagogia online possibile ed utile. Informa i presenti al Webinar che il team docenti Dalcroze UK continuerà la formazione in parte online e parte in presence con workshops mensili mirati a determinati soggetti o argomenti, variando gli ambiti. Per Karin limitare ad alcuni soggetti il lavoro di un docente insegnante il Metodo si rivela comunque un lavoro che lei stessa definisce ‘a spirale continua’ – ‘continuous spiral’ poiché abbraccia fondamentalmente il principio dalcroziano di compenetrazione tra gli ambiti, l’interazione tra le materie e i soggetti che riprende in un flusso continuo gli elementi nel suo
percorso verso l’alto o verso il basso della spirale. Questa spirale si amplifica ma niente viene mai lasciato alle spalle, vi è quindi una progressiva acquisizione che porta un approfondimento crescente.
Karin sottolinea la differenza fondamentale tra Formazione Dalcroze e Informazione Dalcroze, sottolineando con questa la specificità dei due percorsi e ambiti di insegnamento: Training Courses e Taster Courses.
Modalità dei Taster Courses: toccare più cose in una lezione, rappresentare più elementi in connessione.
Modalità dei Training Courses: approfondire degli elementi per la conoscenza dei principi base e soggetti dalcroziani.
Un elemento importante evocato da Karin è la gioia di incontrarsi dei suoi allievi e del sentirsi parte di una comunità specie in questi incontri virtuali.
Esprime comunque anche la sua preoccupazione per la stanchezza visiva nel seguire le lezioni online da parte sia dei docenti che degli allievi, sollecita l’attenzione di tutti nel programmare quindi un’ alternanza per i docenti nei cicli di lezioni proposte che limiti l’impegno continuo e la concomitante programmazione di pause adeguate per gli allievi.

Françoise Lombard: Anche lei ben impressionata dalla possibilità online, nella Formazione in Canada anche da loro sarà adottato il doppio sistema online e in presenza perché portatore di maggiori possibilità di contatto in tutte le situazioni.

Ursula Stuber: La docente di Eutonia – Gerda Alexander era alla sua prima esperienza online di insegnamento; è stata felice di averla sperimentata con noi, ha trovato ispirazione per i suoi prossimi interventi e potuto fruire di immagini delle attività ed espressione individuale molto rappresentative nelle finestre zoom; ha potuto apprezzare molti particolari pensando anche a come poter lavorare (più avanti o successivamente) individualmente ed in piccoli gruppi.

Iramar Rodriguez: Parla del metodo Dalcroze da lui stesso vissuto nel rapporto con alcuni suoi allievi recenti: finora aveva visto e potuto apprezzare i suoi gruppi soltanto nella forma tradizionale, in presenza, ma ora, in questo particolare periodo, ha trovato con l’online una nuova possibilità di avvicinamento e intimità delle immagini possibili in ZOOM, una ‘vicinanza’ forse prima non
completamente realizzata. Sottolinea una positiva ed attuale possibilità di conoscenza più approfondita di alcuni elementi ed aspetti dell’insegnamento online anche nella ritmica e nel movimento. Affronta poi un ambito molto interessante: l’interazione e scambio vissuta con il metodo
Dalcroze in rapporto alla terza Età. In questo vi è una possibilità maggiore di dialogare e raggiungere le persone che nel lockdown hanno sofferto maggiormente situazioni di solitudine reiterata (gli anziani). Trova in loro, in questo particolare momento, il maggiore entusiasmo a proseguire negli incontri online. Sottolinea anche il fatto che la difficoltà di una buona lezione online in molti casi può venire dalla ristrettezza spesso comune e diffusa, in alcune aree geografiche, degli spazi disponibili, a seconda anche delle realtà sociali che si incontrano.

Georgina Gomez: Nel periodo precedente il gruppo Dalcroze Mexico ha avuto con J. Dittus (USA Dalcroze) la possibilità di conoscere le modalità specifiche di diffusione e pratica del metodo Dalcroze in Usa, in questa occasione hanno incontrato nuove modalità internazionali e ciò che avviene in Europa; questo è stato un confronto molto fruttuoso per loro e di avvicinamento di diverse identità dalcroziane, sono grati a tutti per queste possibilità di contatto offerte.

Maria Labarthe: Per la docente incontrare il Dalcroze e praticarlo con i bambini, così come portato dal docente Iramar Rodriguez nel loro paese (Perù) ha rilanciato la situazione educativa musicale e didattica; come sappiamo per il Dalcroze non vi sono fonti scritte univoche o materiali preordinati ma ciascun docente porta ‘il suo stile’ e fa conoscere il metodo Dalcroze e la creatività propria individuale e di quest’ultimo attraverso pratiche e condotte pedagogiche specifiche e personali, attraverso il repertorio musicale per il movimento che contiene anche dei messaggi estetici ed artistici che portano il segno e l’impronta delle diverse culture musicali e orali sulle quali si fonda.

Paqui Santana Perez: Nel suo paese, Gran Canaria, vi è stata la realizzazione in cicli di lezioni Dalcroze per lo strumento e per l’improvvisazione con la proposta di diverse masterclasses. E’ molto colpita dalla folta partecipazione al nostro Webinar ed auspica una prosecuzione calendarizzata e sistematica di questi appuntamenti anche in forma mensile e organizzata, possibilmente organizzata a turno tra i diversi paesi e le diverse Associazioni Dalcroze sparse nel mondo.

Alessandra Buffatto: La docente Dalcroze, che lavora soprattutto nelle scuole, è positiva riguardo alla possibilità online, mostra disponibilità da parte sua a continuare anche con i bambini in questa modalità piuttosto che dover organizzare un impossibile mantenimento delle distanze e l’uso delle mascherine in movimento. Le limitazioni alla realizzazione in presenza, come nel passato, delle lezioni sono in realtà anche uno stimolo ad ampliare il proprio repertorio e potenziare le proprie strategie didattiche, possiamo lavorare in modo creativo anche sulla limitazione degli approcci o sulla particolare condizione di questi.

Alessandra Filipazzi: Interviene con un ringraziamento per gli stimoli offerti con questa iniziativa AIJD prima della riapertura delle scuole, in special modo agli insegnanti che si troveranno a dover affrontare la didattica in condizioni complicate; per lei è stato ed è ancora attualmente importante il contatto con il metodo Dalcroze come fonte globale creativa per l’insegnamento di tutte le materie. Sottolinea la positività dello scambio così come è avvenuto anche nella modalità online.

Nicoletta Bettini: I musicisti, gli artisti in generale ed i musicoterapeuti, ambito specifico dal quale lei stessa proviene, sono i migliori attori e portatori di soluzioni creative in questo momento difficile dal punto di vista relazionale, del contatto e della comunicazione. Questa esperienza masterclass online AIJD ha portato alla luce questi elementi fondamentali in una direzione positiva di acquisizione di un consistente bagaglio di idee da destinare a diversi ambiti.

Melissa Tucker: Interviene in particolare sulla importanza della ‘lingua dalcroziana- idioma dalcroziano’ come linguaggio universale, questo si presta molto meglio di qualsiasi altro canale ad una comunicazione tra diverse culture e diverse lingue. Attraverso il Dalcroze come ‘langue’ possiamo riconoscere un partiocolare linguaggio creativo ed un particolare pensiero pedagogico, tutto ciò proprio grazie a questo approccio completo e globale, che mostra le sue intersezioni e le condivisioni strutturali.

Silvia Tinti (Corso Estivo Dalcroze Italia Casa Cares 2019) e Agnese Martellucci (Corso 24 CFU Metodologia della Ritmica Dalcroze- Isa D’Alessandro -Conservatorio S. Cecilia Roma)

A.Martellucci: interviene sull’importanza del Dalcroze come stimolo nei corsi istituzionali ed in particolare in Conservatorio. Il Dalcroze porta con sé evoluzione e cambiamento anche nel percorso individuale e strumentale specifico degli allievi.

S.Tinti: socia AIJD giovanissima 2019 e 2020, interviene annunciando che proseguirà con la Formazione; dopo il Corso estivo 2019 era decisa a ripetere l’esperienza ed approfondire la conoscenza del metodo ed in questa nostra iniziativa ha partecipato a tutte le masterclasses
offerte ricavandone un panorama più definito ed articolato del Metodo Dalcroze nel mondo. E’ particolarmente grata per questa ampia occasione di scambio offerta da AIJD.

Il dibattito prosegue con lo scambio effettivo su questi temi richiamati all’attenzione di tutti nei diversi interventi. Ci si avvia poi alla conclusione auspicando un proseguimento di attività volte all’organizzazione di queste iniziative OPEN WEBINAR che possano essere fonte di contatto e di informazione sugli ambiti di ricerca, di studio e di Formazione relativa e divulgazione del Metodo Dalcroze.

English version

REPORT OF THE OPEN WEBINAR – INTERNATIONAL ONLINE MASTERCLASSES DALCROZE ITALY
“And finally … a look into the future”

Eleonora Giovanardi – AIJD Chair and Masterclasses Referee:
A “welcome” to the guests of the open Webinar for which there was an “internal” participation of subscribers to the masterclasses but also a consistent external, international and national participation of subscribers to the Webinar only, as we underlined talking about the importance of
the “concrete datas” and results obtained.

1 – THE MOMENT
As a peculiar segment of our time, this moment brings with it sensitive and exterminated aspects; any action taken is charged with greater significance and exposure with regards to the external and internal repercussions for bodies such as ours – AIJD – Italian Association Jaques-Dalcroze – as well
as for those operating in the field of communication and dissemination.
We were able to observe that our ambitious and risky choice to try an online approach has brought positive fruits and the concreteness of a large participation, even if it was not carried out according to the usual canons of “face-to-face meetings”, therefore without the possibility, as it was in the
past, of sharing all sources of perception and contact, a common space and the emotional and relational conditions and atmospheres.

2 – DALCROZE ONLINE
Online experience: we received, also considering the high number of registrations, the concrete impression of an expectation regarding an initiative of this kind, even from those who did not know Dalcroze.
On this occasion, a large and varied pool was created, made up of new ones introduced to Dalcroze through this initiative, of those already initiated at Dalcroze through previous experiences (seminars, summer schools, Dalcroze Day), Dalcroze students in their Professional Training, entitled
practitioners and Dalcroze teachers: an active, moving community.
Our next goal is therefore to satisfy this expectation and request towards the method that has appealed to new energies and to make sure that these can find a way and a constructive outlet in future meetings – with the “live conditions” that we await to be back at.

3 – ENERGIES TO BE RECOVERED:
Blended, online, and “in presence” solutions We had the impression of creating a dam, the possibility of collecting water-energy that can then
find its course in a more linear and probably multiple, blended way within the two possibilities that we are now facing: online and “in presence”, later to be uniquely converted to “in presence”.

4 – NEED FOR CONTACT – SUPPLY AND DEMAND
In this period of time, we have all felt the need, necessity and urgency of contact in a clearer, more defined way. Distance created a greater demand for a guarantee of continuity in training courses and we thought that, without abusing it, this demand had to be satisfied in the most balanced way possible.

5 – THE INTERNATIONAL PANORAMA
Importance of international participation – thanks to the contacts established during the lockdown with the VDM (Virtual Dalcroze Meetups and Masterclasses) carried out by the Dalcroze Society of America and with the Dalcroze UK and Dalcroze España initiatives we were able to focus on our ultimate goal: a more structured insertion of our Association into the international panorama through initiatives of this kind.

6 – NEW COMMUNICATION STRATEGIES – DIFFUSION CHANNELS
From an organizational and associative point of view, this has translated into a greater commitment to new strategies and a need for growth within the new organization of the website as open to the outside with a view for its interactivity thanks to new programs like Elementor Pro, or landing pages and tawk.to chat.

Elena Lunghi – Masterclasses Referee, AIJD Board: She presented the technical data and the result of the masterclasses from the associative point of view (related to the dissemination of the Method as our main objective): 42 members, 125 participations to the masterclasses, 20 new members of AIJD, therefore reaching a doubling compared to the previous “in presence” summer schools. Elena Lunghi presents the positive data and the surprise received from the registrations, derived from the more capillary work of interaction and continuous exchange with the members, comparing to previous experiences, which took place on the two e-mail addresses, on the chat of the AIJD website and through the registrations of the participants who requested info through the landing page https://dalcroze.it/masterclass/.
She describes the great surprise received by AIJD from having obtained positive feedback from newcomers in this “virtual” situation, even if the Dalcroze experience has its basis in contact, relationship and live sharing.
She announces the sending of a satisfaction questionnaire according to new rules and questions that we should ask given the changed structure of our initiative compared to those of the past.

Ava Loiacono – AIJD DoS, Masterclasses Coordinator and Teacher of the Masterclasses: Re-evaluation of the online experience also practiced from an international point of view. Extreme visual commitment and fatigue that can be overcome through the further opening of the possibility of the online rhythmic experience, that has nevertheless manifested itself. Experiences lived by Ava Loiacono in Dalcroze UK and Dalcroze Society of America: many common elements but also many different approaches that were then revealed again in our Dalcroze Italy experience with masterclasses and teachers from different countries who brought their personal style and their particular vision, offering a panorama full of educational and creative ideas.

Isa D’Alessandro – Teacher of the Masterclasses – AIJD Board: Point of view on the masterclasses Dalcroze Italy: this online experience as a tool to get where you have never gone before, as a continuation of the first steps taken by the AIJD since the time of its very first summer school (year 2007) towards a widespread diffusion of the method in Italy. Characteristics of the Dalcroze method and adaptation to the new situation. Teaching and dissemination of the Method in institutions (Music Conservatoires). Duration of online meetings: balance and structure of lessons in this new shape.

Karin Greenhead – Teacher of the Masterclasses: Her choice of limited groups (max 8 participants) in this and other online teaching occasions is
justified by a series of reasons: the accurate work on the individual that can be carried out and the possible overview of the group as well, which is portrayed in a shape that can be used correctly by the teacher. Karin finds the opportunity to work on pedagogy online possible and useful. She informed those present at the webinar that Dalcroze UK will continue the training partly online and partly in presence with monthly workshops aimed at certain subjects or topics, varying the fields of interest.
For Karin, when limiting the work of a teacher to some subjects, the Method turns out to translate itself into a “continuous spiral” work, since the Dalcrozian principle of interpenetration of areas and subjects that takes up the elements in its upward or downward path is always stated. This spiral is amplified but nothing is ever left behind in a progressive acquisition that leads to a growing deepening. Karin underlines the fundamental difference between Dalcroze Training and Dalcroze informing courses, underlining with this the specificity of the two kinds and areas of teaching: Training Courses and Taster Courses.
In Taster Courses: touching more things in a lesson, representing more elements in connection with one another.
In the Training Courses: deepening the elements with a view for the acknowledgement of the basic principles and subjects of the Method.
An important element evoked is the joy of meeting her pupils and feeling part of a community. However, she as well expresses her concern for the visual fatigue in following the lessons both by teachers and students, soliciting therefore everyone’s attention in planning an alternation of the
teachers in the cycles of lessons proposed that limits the continuous commitment, and a concomitant scheduling of adequate breaks for students.

Françoise Lombard – Teacher of the Masterclasses: She as well received a good impression by the online possibility; in Dalcroze Canada Training they will adopt the double system (online and in person) as well, as this brings greater contact possibilities in any case.

Ursula Stuber – Teacher of the Masterclasses: Eutonia and Gerda Alexander Method teacher, has lived with us her first online teaching experience; she was happy to have experienced it with us, she saw very beautiful images of activity and expression in her Zoom windows, and she was able to appreciate many details while also thinking about how to work (later, in presence) individually and in small groups.

Iramar Rodriguez – Dalcroze Teacher: He talks about Dalcroze in his relationship with some of his recent students: until now he had only
seen them live in groups, but now he has found with the online in Zoom a new possibility of approach and intimacy of exchange, perhaps not completely realized beforehand. He underlines a sudden possibility of deeper knowledge of some elements and aspects of online teaching in rhythm and movement as well. He then faces a very interesting field: Dalcroze and Seniors. In the online solution there is a greater possibility of dialogue and reaching out for the people who in the lockdown suffered from repeated situations of loneliness (Seniors). He found in them, at this
particular time, the greatest enthusiasm to continue online meetings. The difficulty of a good online lesson in many cases can come from the common and widespread narrowness, in some geographical areas, of the space available at home.

Georgina Gomez: They had already had in Dalcroze Mexico, thanks to Jeremy Dittus(Dalcroze School of the Rockies), the opportunity to understand how Dalcroze is spread and practiced in the USA and, on this
Webinar, how this happens in Europe. This was a very fruitful comparison for them and provided them with an approach of different identities: they are grateful to everyone for this offer of different possibilities of contact.

Maria Labarthe: For thisteacher, meeting Dalcroze and practicing it with the children (the way she had been brought to by Iramar Rodriguez in her country, Peru) has relaunched the musical and didactic educational situation; as we know, according to Dalcroze there are no univocal written sources or pre-ordered materials, but each teacher brings “his/her own style” and makes the Dalcroze method and the creativity of the latter known through his/her individual practices, particular pedagogical behavior and musical repertoire for the movement, which also contains artistic messages of the different musical and oral cultures on which it is based.

Paqui Santana Perez – flutist: In her country, Gran Canaria, there was a realization of Dalcroze lessons for specific instruments and improvisation in various masterclasses. She stronlgy hopes for a scheduled and systematic continuation of these appointments also in a monthly form and organized around the various countries and the various Dalcroze Associations
worldwide.

Alessandra Buffatto – Dalcroze Italian Certificate: As a Dalcroze teacher, who works mainly in schools, she is positive about the online possibility, and would almost prefer to continue with children in this modality rather than having to organize an impossible distance maintenance and the use of masks during the lessons. The limitations to the realization of lessons in presence, as it has always been in the past, are actually also a stimulus to
broaden one’s repertoire and strengthen one’s teaching strategies.

Alessandra Filipazzi: She intervened thanking for the stimuli offered before the reopening of the schools to teachers who will have to face teaching in complicated conditions; important for her is the contact with the Dalcroze method as a global creative source for teaching all subjects.

Nicoletta Bettini – Music therapist: She highlighted as musicians, artists in general and music therapists are the best actors and bearers of creative solutions in this difficult time from a relational, contact and communication point of view. This Dalcroze online masterclasses experience brought to light these fundamental elements in a positive direction of acquisition.

Melissa Tucker: Importance of the “Dalcrozian language” as a universal language, as it lends itself much better than any other channel of communication between different cultures and different languages. Through Dalcroze as “language” I can recognize your creative language and your pedagogical thinking, all thanks to the method’s complete and global approach.

Silvia Tinti (Summer School Dalcroze Italy Reggello 2019) and Agnese Martellucci (Course 24 CFU Methodology of Dalcroze Eurhythmics – Isa D’Alessandro – “S. Cecilia” Conservatoire Rome)

A. Martellucci: Importance of Dalcroze as a stimulus in institutional courses and in particular in the Conservatoire. Evolution and change thanks to the contact with the method also in the individual and instrumental path of the students.

S. Tinti: AIJD member (one of the youngest AIJD members and participants to the Masterclasses) for the years 2019 and 2020, she announces that she will approach the Professional Training; after the 2019 summer school she was determined to repeat the experience and deepen her knowledge of the method, and within our online initiative she participated in all the masterclasses offered, also obtaining a more defined and articulated panorama of the Dalcroze Method in the world.

The debate continued with an exchange on the issues that had been brought to everyone’s attention. A continuation of these OPEN WEBINAR initiatives is hoped for aiming to the growth of contact and information exchange between all those present, practitioners and trainers, and between all research fields, with a view for the dissemination of the Dalcroze Method.