Sentire il corpo,
capire la musica

Un percorso per insegnanti ed educatori della scuola d’infanzia e primaria.

Realizzato dall’Associazione Italiana Jaques-Dalcroze

Ente di formazione accreditato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e delle Ricerca (MIUR) direttiva n°170/2016

Introduzione

Il metodo Dalcroze forma da circa un secolo musicisti, danzatori, attori, musicoterapisti e insegnanti di Ritmica attraverso un percorso formativo completo centrato sul corpo, l’ascolto, la creatività con un approccio pedagogico globale. L’AIJD, per rendere fruibili i principi del proprio metodo alle nuove figure professionali emergenti dai diversi corsi di laurea orientati all’educazione e alla prevenzione, ha elaborato un corso adatto anche a non musicisti. Grazie alla stretta relazione che esiste tra il linguaggio musicale e quello corporeo è possibile perseguire un’armonica crescita psicologica, fisica e sociale.

A chi è rivolto il corso

Insegnanti di musica educatori della scuola d’infanzia e primaria, terapisti e insegnanti di sostegno, operatori della corporeità e delle attività fisiche.

Obiettivi

Il corso fornisce strumenti per l’insegnamento e la pratica della musica in ambito scolastico e strategie atte a migliorare la capacità di attenzione e di coordinazione motoria nei bambini tra i 4 e 10 anni, a favorire la comunicazione, la socializzazione, l’accoglienza e la valorizzazione delle differenze tra bambini, intervenendo in modo creativo e giocoso. I partecipanti potranno, una volta acquisite le competenze, promuovere la crescita armoniosa e globale dell’individuo nonché approfondire il proprio campo di esperienza mettendosi in gioco con la propria creatività. Le valenze pluridisciplinari di questo corso consentono ai partecipanti di acquisire delle competenze spendibili in più ambiti lavorativi.

Articolazione del corso

 I° LIVELLO base 36 ore
II° LIVELLO intermedio 36 ore
III° LIVELLO avanzato 36 ore
E’ possibile frequentare anche un solo livello ma non si può accedere al livello successivo senza aver frequentato quello precedente.

Metodo didattico

Basi pedagogiche

Il metodo elaborato da Emile Jaques-Dalcroze, denominato Ritmica Dalcroze fa del movimento il tramite per un’interiorizzazione creativa ed espressiva della musica. Attraverso lo studio approfondito del rapporto tra spazio tempo ed energia l’allievo impara a mostrare, con movimenti naturali e spontanei, gli elementi del discorso musicale. Le lezioni si svolgono in aula adatta al movimento con l’uso di un pianoforte. Le lezioni sono prevalentemente pratiche, l’allievo trae dalla attività gli spunti per l’elaborazione teorica, che successivamente verranno codificati.

Conoscenze e competenze che saranno acquisite

Il corso forma lo studente ad adoperare il binomiomusica/movimento per favorire la crescita psico-motoria del bambino. L’allievo acquisirà strumenti e strategie per favorire la comunicazione, la socializzazione, l’accoglienza e la valorizzazione delle differenze tra bambini, intervenendo in modo creativo e giocoso.

Modalità di valutazione della presenza

La presenza è annotata su appositi fogli-firma. Si rilascia l’attestato finale solo con una presenza in aula non inferiore all’80% del monte ore totale.

Modalità di valutazione dell'apprendimento

Alla fine dei tre livelli verrà richiesto all’allievo di approntare un percorso di 2 lezioni, redatto sulla base dei principi studiati, da discutere con il docente.

Contenuto dei tre livelli

1° LIVELLO
Lavoro esperienziale di crescita personale e professionale
  1. Ritmica Dalcroze 1: il linguaggio musicale e le capacità di percezione e ascolto attraverso il movimento. Giochi per lo
    sviluppo del senso ritmico e della coordinazione motoria.
  2. Divertirsi e creare con la Ritmica: il gioco simbolico per favorire lo sviluppo personale ed attivare processi d’apprendimento diversi, funzionali e divertenti.
  3. Vocalità parlata e cantata: ricerca della propria voce in giochi di relazione, improvvisazione, invenzione.
  4. Spaziare nella musica: lo schema corporeo, l’orientamento spaziale e la strutturazione spazio/temporale, l’orientamento sonoro nello spazio, i concetti topologici.
  5. La frase e la forma: saper cogliere la struttura di un brano per realizzarla col movimento.
  6. Gli strumenti musicali e la musica d’insieme: suonare, improvvisare, ideare.
2° LIVELLO
Approccio pedagogico: modelli operativi applicati e pratiche musicali nelle diverse fasce d’età scolare
  1. Ritmica Dalcroze 2: i contrasti musicali in movimento.
  2. La voce come strumento: l’intonazione, l’orecchio melodico, repertorio di canti per la didattica.
  3. Musica e movimento nella scuola dell’infanzia e primaria: ascolto musicale e motricità nelle tappe evolutive del bambino.
  4. Didattica dell’inclusività: le attività corporeo-musicali nelle difficoltà e nei disturbi specifici dell’apprendimento. Il gioco musicale per l’integrazione e per il benessere della classe.
  5. Il corpo dà forma alla musica: dall’ascolto all’ideazione di semplici danze e coreografie.
  6. Sussidi e materiali: un bagaglio d’idee per la didattica. Creazione di un kit dell’insegnante composto da materiali e musiche da condividere col gruppo di lavoro.
3° LIVELLO
Laboratorio creativo per l’applicazione del metodo da parte degli allievi. Sviluppo delle capacità didattiche individuali.
  1. Ritmica Dalcroze 3: approfondimento dei concetti già studiati, risorse didattiche.
  2. Strumenti pedagogici: saper osservare, saper fare, come costruire una lezione.
  3. La musica nei percorsi multidisciplinari: interazione con i diversi ambiti di apprendimento.
  4. Modelli di lezione proposti dagli allievi. Analisi e sviluppo dei diversi piani d’attività.
  5. Approfondimento dei punti 3 e 4,
    messa a confronto e elaborazione delle proposte degli allievi e conclusioni.
  6. Verifica finale.

Alla fine del terzo livello sarà richiesto a ciascun allievo di approntare dei piani di lezione da svolgere con la classe. E’ raccomandato agli allievi di tenere un diario nei tre livelli su cui annotare le lezioni e le considerazioni personali che saranno oggetto di discussione nel colloquio finale con i docenti.

1° LIVELLO • Bologna
2° LIVELLO • Firenze
2° LIVELLO • Roma

Materiale illustrativo